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CREATINA
Luogo comune: La creatina liquida è migliore di quella in polvere.
Verità: La creatina liquida non è altro che creatina monoidrato solubilizzata in acqua. La creatina una volta messa in acqua si degrada velocemente in creatinina, del tutto priva di una qualsiasi efficacia. I produttori dichiarano di aver risolto i problemi di conservabilità, ma qualche dubbio permane. Inoltre il costo per grammo di creatina nei casi dei prodotti liquidi è anche 10 volte maggiore (o più) del costo di una creatina monoidrato in polvere o in compressa.
Verità: la creatina monoidrato micronizzata può essere meno irritante sulle mucose gastriche di individui sensibili. Non ci sono altri vantaggi.
Verità: il procediemto di estrazione a scambio ionico o mediante microfiltrazione danno origine a prodotti alle stesso livello qualitativo.
Verità: la qualità intrinseca di una proteina non dipende dalla concentrazione della stessa. Principalmente la qualità dipende dal metodo d'estrazione: Le proteine estratte senza fasi di riscaldamento intenso sono più biodisponibili di altre estratte utilizzando il calore (il calore intenso denatura le proteine). Le migliori aziende non utilizzano proteine denaturate. A volte la differenza di prezzo fra una proteina all'80 e una al 90 dipende esclusivamente dai costi aggiuntivi per togliere il lattosio e il grasso rimanente. La materia prima di partenza è solitamente la medesima.
Verità: la qualità nutrizionale di una proteina non dipende dalla sua solubilità. Una volta estratta dalla sua matrice (latte, uovo, etc…) la proteina viene successivamente lavorata per togliere grassi e carboidrati. Dopodiché la proteina viene resa solubile con un successivo procedimento industriale. E' ovvio che queste lavorazioni hanno un costo, e quindi le proteine con meno grassi e carboidrati e con una maggior solubilità costano di più. Venendo alla qualità organolettica, è evidente che le proteine più solubili si assumono con più piacere, perciò si può affermare che la qualità organolettica è sicuramente superiore nelle proteine molto solubili.
Verità: dal punto di vista qualitativo, i prodotti fatti in Europa garantiscono generalmente una maggior certezza che il contenuto dichiarato in etichetta sia quello effettivo per una ragione molto evidente: In Europa i produttori di integratori devono essere autorizzati dall'autorità sanitaria competente, che rilascia le autorizzazioni solo a strutture che siano in grado di garantire la produzione di integratori in modo ineccepibile. Negli USA gli integratori non sono sottoposti ad alcun controllo. Ciò significa che anche il pasticcere sotto casa può produrre un integratore. Considerato che quasi tutte le aziende non producono direttamente ma usano dei produttori esterni (questo in tutto il mondo), non è dato sapere dove e come l'integratore USA venga prodotto. Ovviamente esistono anche in USA stabilimenti qualitativi, a norma GMP (Good Manufacture Pratice, norma che garantisce la qualità produttiva principalmente negli USA). Il fatto è che in USA esistono ANCHE stabilimenti qualitativi, in Europa esistono SOLO stabilimenti qualitativi (autorizzati). Ingredienti utilizzati: Gli ingredienti utilizzati negli integratori sono reperiti dalle aziende sul mercato INTERNAZIONALE e GLOBALE e quindi sono gli stessi per le aziende USA ed EUROPEE. Composizione: se venduti legalmente in Italia gli integratori USA devono rispettare la norme di legge italiane e perciò non possono contenere più nutrienti o nutrienti differenti da quelli utilizzati dalle aziende italiane. Innovazione: i prodotti USA sono innovativi sul loro mercato, perché propongono ingredienti nuovi senza autorizzazione da parte dell'autorità sanitaria locale (FDA), infatti l'autorizzazione preventiva non è prevista. In Italia e in Europa i nuovi ingredienti vanno autorizzati dall'autorità sanitaria e quindi i nuovi prodotti appaiono in ritardo rispetto al mercato USA. Bisogna però tener conto che quando l'importatore di prodotti USA vuole vendere in Italia un integratore contenente un ingrediente nuovo deve farselo autorizzare dal Ministero della Salute. Quasi mai gli importatori sono in grado di fornire la documentazione scientifica richiesta, infatti gli importatori sono strutture prettamente commerciali, senza una struttura scientifica al loro interno (anche se loro si ritengono "esperti"). Perciò le aziende Italiane (quelle più scientificamente preparate) sono le prime ad ottenere l'autorizzazione dal Ministero. Sicurezza: gli ingredienti utilizzati in Italia devono essere approvati dal Ministero della Salute. In USA l'utilizzo delle sostanze più varie è pressochè incontrollato, l'FDA interviene successivamente a vietare quelle sostanze che hanno dato problemi di salute ai consumatori (a volte addirittura la morte, vedi il bando dell'efedrina e il prossimo bando dei proormoni). Perciò i prodotti in vendita legale in Italia sono più sicuri dal punto di vista della salute di quelli in libera vendita negli USA. Quando vengono legalmente venduti in Italia i prodotti USA devono essere adeguati alle normative qui vigenti. Esistono però una miriade di prodotti venduti illecitamente contenenti le sostanze che non sono ammesse in Italia. Questi prodotti si riconoscono solitamente perché sono etichettati solo in lingua inglese. E' ovvio che l'acquisto e l'uso di questi prodotti pongono potenziali rischi per la salute, gli stessi potenziali rischi che corrono i consumatori americani.