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Melatonina... nel mirino di mass-media come il Good Morning America ed il Newsweek magazine, articoli e persino libri tascabili ed sull’argomento appaiono quasi settimanalmente. Ma perché, questa pubblicità tanto stravagante?
Una risposta può esserci fornita dal biologo cellulare, Dott. Russel J. Reiter, dell’università del Centro della Scienza della Salute del Texas, San Antonio, Texas.
Egli conduce studi sulla melatonina da 30 anni. Da tali ricerche è emerso che la melatonina è la molecola antiossidante più potente mai scoperta fino ad ora, essa è un ormone che può programmare l’orologio che segna l’invecchiamento del corpo e riportare indietro gli effetti devastanti del tempo. Gli scienziati potrebbero essere sul punto di scoprire la vera "Fonte della Giovinezza" che per Ponce de Leon rappresentò solamente un sogno.
La melatonina viene considerata il "miracolo medico" del secolo. A giudicare dagli esiti delle ricerche svolte circa questo ormone secreto della giandola pineale, potrebbe essere proprio così.
I suoi benefici vanno da un uso delicato ed efficace per indurre il sonno alle future pillole anticoncezionali, prive di effetti collaterali indesiderati. Ciò è più di quanto ci si possa aspettare da qualsiasi altro farmaco.
LA GHIANDOLA PINEALE E LA MELATONINA
Gli scienziati, un tempo, consideravano la ghiandola pineale "l’appendice del cervello", visto la sua scarsa utilità al sistema neuroendocrino. Successivamente, negli anni ‘60 e ‘70, scienziati del calibro del dott. Reiter incominciarono a svelare questo mistero, come "l’orologio biologico" del corpo.
Gli Indù chiamavano la ghiandola pineale "il terzo occhio" del corpo". E’interessante sapere, che essa è un residuo di ciò che in realtà era il terzo occhio nelle specie di animali primitive. Situata in profondità tra il cervello e connessa agli occhi, da un canale diretto, la ghiandola pineale con la grandezza di un pisello, controlla i nostri cicli di sonno - veglia, che gli scienziati chiamano ritmo circadiano. Essa, secerne quantità quasi impercettibili dell’ormone melatonina, in risposta a periodi di luce ed oscurità. La ghiandola pineale, produce melatonina soltanto in assenza di luce, mentre in presenza di questa, tale secrezione viene soppressa.La melatonina stabilisce il ritmo biologico di ogni cellula nel corpo. La presenza di quantità adeguate di melatonina, induce sonno e può ridurre ansia, crisi di panico, ed emicranie. Strapazzi abituali come lavoro in turni , viaggi che implicano un cambiamento di fuso orario superiore alle tre ore ( fusi orari o persino un orario irregolare, possono ridurre i livelli della melatonina e desincronizzare l’orologio biologico, presente all’interno del nostro corpo.
La produzione di melatonina, aumenta notevolmente , passando da una quantità quasi inesistente al momento della nascita, per raggiungere il picco nella tarda infanzia e poi cadere drasticamente poco prima della pubertà, fino a diminuire più gradatamente durtante la terza età. Ciò giustifica una maggiore incidenza di insonnia tra gli anziani.
Oggi, la melatonina, rappresenta uno degli ormoni più importanti, probabilmente persino l’ormone principale, che stimola la secrezione di un’ampia varietà di ormoni da parte delle altre ghiandole.
COMBATTE I RADICALI LIBERI
I ricercatori, hanno scoperto che la melatonina, possiede proprietà antiossidanti maggiori di qualsiasi altra sostanza idonea a combattere i radicali liberi. I danni causati dall’ossidazione delle cellule da parte dei radicali liberi, comportano la formazione di cataratte, così come altri stati degenerativi. La melatonina distrugge e neutralizza il radicale libero più pericoloso: il radicale idrossile, con una capacità cinque volte superiore al gluatione, risultando doppiamente efficace nel rendere inattivo il radicale perossile, rispetto alla vitamina E. Inoltre, essa stimola l’attività della perossidasi gluatatione, inibisce la sintasi dell’ ossido nitrico, riducendo in questo modo, la formazione di idrossile, un radicale altamente tossico, nonché quella di radicali liberi ossidi nitrici. Queste scoperte pongono in evidenza il ruolo anti- invecchiamento della melatonina e la sua efficacia nella prevenzione di malattie connesse all’età come, il morbo di Alzheimer, il cancro e le malattie cardiache.
AUMENTA LE DIFESE IMMUNITARIE
La melatonina inoltre, aumenta vertiginosamente le funzioni immunitarie, svolgendo un’azione antiossidante, grazie alla sua connessione con la ghiandola timica.
Nel corso di un esperimento fu notato, che aggiungendo della melatonina all’acqua potabile somministrata di sera a cavie in età avanzata, si verificò anche una risposta immunitaria migliore tanto da mantenerle in ottima salute, allungando la durata della loro vita di un notevole periodo. La melatonina aumentò le dimensioni del timo, nonché l’attività cellulare, migliorando il sistema immunitario. Altri studi, hanno dimostrato la capacità della melatonina di aumentare le difese immunitarie. Essa fa scaturire una migliore risposta da parte degli anticorpi, sconfiggendo i virus e moderando gli effetti derivanti da un’eccessiva produzione di corticosteroidi dovuta a stress, e ringiovanendo la funzione tiroidea, che influenza la produzione di cellule - T. Si è notato inoltre, che il trapianto di ghiandole pineali da giovani cavie in cavie più anziane, ha riportato i livelli di zinco a quelli presenti delle cavie giovani, necessari per le funzioni immunitarie.
MELATONINA - CONNESSIONE CON IL CANCRO
Una ricerca condotta recentemente, ha mostrato che la melatonina può avere un effetto potente nella prevenzione del cancro e nella sua terapia, incluso il cancro al seno, all’utero ed alla prostata. Un livello basso di melatonina, sembra essere connesso con l’aumento del cancro. La melatonina è un potente agente oncostatico, che previene l’insorgenza del cancro e della sua progressione. L’esposizione a campi magnetici, aumenta il rischio di cancro al seno, anche se non direttamente, poiché impedisce l’aumento del livello di melatonina durante la notte. Ulteriori studi, hanno dimostrato che la melatonina, aumenta gli effetti immunitari dell’interleuchina 2 (IL-2), usata nella terapia contro il cancro, riducendone notevolmente gli effetti collaterali e la tossicità.
SONNIFERO NATURALE
I disturbi del sonno e l’insonnia soprattutto in età avanzata, sono riconducibili ad un livello basso di melatonina. Da quando la FDA ha vietato l’aggiunta di L-triptofano, cosa che risale a qualche anno fa, molti soggetti sofferenti di insonnia sono ricorsi alle farmacie con o senza ricetta medica, per ottenere sonniferi. Tuttavia, questi farmaci interferiscono con la fase REM del sonno, lasciando la peresona che ne fa’ uso, spesso stanca, anche dopo ore di sonno. Essi possono indurre il sonno, ma impediscono un riposo corretto. Altri farmaci, (come alfa- e beta-bloccanti", i NSAID, i sedativi, alcuni calmanti e farmaci anti- psicotici), in realtà possono ridurre anche il livello di melatonina.
Il paziente potrebbe scoprire di essere entrato in un circolo vizioso (looping), in cui si verifichi la necessità di ricorrere a più farmaci per indurre il sonno. La melatonina endogena, d’altro canto è un prodotto naturale che deriva dal triptofano e dalla seratonina.Ciò, spiega il motivo per cui l’aggiunta di melatonina, permette di ottenere sonno di qualità, senza ricorrere a farmaci che procurano una sensazione di stordimento. L’integrazione con melatonina, ha dato ottimi risultati nelle fasi di spossamento, con alterazione dello stato sonno / veglia, conseguenti a spostamenti su jet in aree che prevedono differenze di oltre tre fusi orari. Al viaggiatore, si consiglia di assumere melatonina, una volta giunto a destinazione, prima di coricarsi evitando luce forte, nonché caffeina ed alcolici in quel momento.
MELATONINA E (SAD) DISTURBI STAGIONALI
Pazienti con disturbi stagionali (SAD), sono soggetti ad una variazione stagionale abnorme e alla soppressione di melatonina in presenza di luce. Durante l’inverno, una durata inferiore della luce del giorno, in qualche modo altera approssimativamente il ritmo dei pazienti soggetti a SAD nell’arco dell’anno. In molti casi, essi hanno riscontrato dei benefici grazie alla fototerapia e alla melatonina.
IL MIRACOLO ANTI - ETA’
Dopo un trapianto incrociato (switching) delle ghiandole pineali eseguito su cavie giovani e di età avanzata, Lesnikov e Pierpaoli (scrittore del libro " La fonte della giovinezza") hanno dimostrato, che la ghiandola pineale è in realtà "l’orologio che segna l’invecchiamento"del corpo. Nel giro di cinque mesi, grazie a queste ghiandole trapiantate da cavie giovani su cavie meno giovani, si è verificato in queste ultime un prolungamento della vita ed un allargamento delle ghiandole timiche; mentre si è notato un invecchiamento delle cavie più giovani a cui erano state trapiantate le ghiandole pineali delle cavie più vecchie.
Durante una serie di esperimenti ripetuti più volte su due gruppi di cavie, fu aggiunta della melatonina nell’acqua somministrata nelle ore serali solo alle cavie del primo gruppo, mentre all’altro gruppo non fu somministrata melatonina in aggiunta. Prove degli effetti positivi della melatonina sulle cavie trattate, si ebbero riscontrando un manto folto e lucido, occhi privi di cataratta, una migliore digestione, maggiore forza ed energia , tono muscolare ed un comportamento tipico di cavie giovani.
La maggior parte delle cavie non trattate, manifestò tutti i segni ed i sintomi di un’età avanzata, morendo di cancro assai prima rispetto alle cavie trattate, di cui nessuna morì di cancro, Inoltre le cavie trattate, manifestarono interesse e capacità sessuali fino alla loro morte, che se paragonata all’età dell’uomo sarebbe come allungare la sua vita di venticinque anni.
CONSIGLI
Per aiutare il sistema immunitario si consiglia di seguire una dieta ricca di frutta fresca, verdura e cibi contenenti triptofano, con aggiunta di anti-ossidanti. Mangiare regolarmente ai pasti, ad orari regolari, consentirà un aumento del ritmo della melatonina. Circa l’integrazione con melatonina si consigliano dosi che variano da 1 mg (età 40) a 5 mg (oltre 75 anni) da assumere al momento di coricarsi, si raccomanda altrimenti la quantità necessaria per godere di una buona notte di riposo.